Biodinamica craniosacrale: la salute è dentro di noi (intervista a Michael Kern)

articolo di Giovanni Bernuzzi apparso su “Medicina Naturale”, luglio 2006

Come e quando ha iniziato a interessarsi di terapia craniosacrale?

Il mio primo incontro con la terapia craniosacrale ebbe luogo più di vent’anni fa, quando, abbandonata l’università, scontento e con problemi di salute, cercai per prima cosa di curare me stesso. Da mesi ero stanco, teso, svuotato. Consigliato da amici andai da un terapista craniosacrale, senza aver la minima idea di cosa mi aspettasse. Ricordo che il terapista metteva le mani sulla mia testa, toccandola appena, e attendeva in silenzio. Non avevo mai sentito un tocco così lieve eppure penetrante, né avuto un contatto così ravvicinato e nello stesso tempo ampio con un’altra persona. Era come se in quel contatto fosse contenuto tutto me stesso: mente, corpo e cuore. Non si trattava per me di un processo passivo o statico, poiché avvertivo una potente riorganizzazione al mio interno e la consapevolezza di una profondità di comunicazione e di guarigione. La forza curativa della natura e la ferma saggezza del corpo mi colpirono profondamente.

Iniziai a seguire corsi di medicina olistica e decisi anche di diventare osteopata. Fu proprio alla scuola di osteopatia che iniziarono le mie esplorazioni nel mondo della terapia craniosacrale come operatore. Alcuni anni dopo cominciai anche a insegnare le tecniche craniosacrali agli studenti di osteopatia e ad altri operatori della salute e questo libro ha preso corpo durante tali anni di cura, apprendimento, pratica professionale e insegnamento.

Quali sono i suoi obiettivi e a chi si rivolge?

In questo libro il mio obiettivo è quello di presentare uno schema dell’approccio craniosacrale che possa introdurre a questo argomento chi non lo conosce, risultando nello stesso tempo anche un’utile risorsa per gli studenti di terapia craniosacrale e per gli altri terapeuti. Non si tratta di un manuale di istruzioni ma di uno strumento di conoscenza, nel quale espongo i principi fondamentali della terapia craniosacrale presentandone gli sviluppi dalle intuizioni di partenza del suo fondatore, il dottor William Gardner Sutherland (1873-1954) sino ad oggi. Ho concepito il libro come una guida alla leggi naturali della guarigione e a come esse sono applicate nella terapia craniosacrale, che presento con un approccio olistico e biodinamico, vale a dire quello che riconosce le forze vitali intrinseche nel corpo e la nostra totalità.

Quali sono i fondamenti di questa terapia?

La terapia craniosacrale è un approccio che tocca molti livelli della nostra esperienza e nello stesso tempo ha solide basi nell’anatomia corporea. Da ciò deriva molta della sua forza ed efficacia terapeutica. Entrando in contatto con i livelli interni della salute, è uno strumento delicato e potente per alleviare le sofferenze. È un’esplorazione dell’essenza della guarigione, quella che può condurci alle radici più profonde della nostra esistenza. Alla sua base stanno le ricerche nel campo dell’osteopatia craniale del dottor Sutherland, il quale arrivò alla conclusione che le ossa craniche dell’adulto si muovono e si rese conto che stava esplorando un sistema involontario di “respirazione” nei tessuti, importante per il mantenimento della salute e che a livello basilare distingue i tessuti vivi da quelli senza vita. Scoprì inoltre che questi delicati movimenti respiratori possono essere palpati da mani sensibili e fornire un’enorme quantità di informazioni cliniche. Riconobbe che il movimento delle ossa craniche è legato ad altri tessuti a cui esse sono strettamente associate e che all’interno del corpo c’è un’importante infrastruttura di fluidi e tessuti che si muove ritmicamente, delicatamente e in modo interdipendente. Egli giunse alla conclusione che tale movimento è prodotto da una forza vitale intrinseca al corpo, che chiamò Respiro della Vita.

Qual è il ruolo e l’importanza di tale concetto nell’ambito della terapia craniosacrale?

Il riconoscimento di una forza vitale, considerata il principio fondamentale che mantiene l’ordine e l’equilibrio nel corpo, è al centro del concetto di craniosacrale. L’enfasi è sulle forze che agiscono a partire dallo sviluppo embrionale, le forze biodinamiche, a cui tutte le cellule e i tessuti del corpo rispondono per il mantenimento dell’ordine e della salute, che sono un’espressione dell’Intelligenza della vita stessa. Secondo il dottor Sutherland infatti la potenza del Respiro della Vita ha in sé un’Intelligenza (che scriveva con la “I” maiuscola) di fondo e questa forza intrinseca può essere efficacemente adoperata dal terapeuta. In questa potenza è contenuto un progetto fondamentale per la salute, che agisce a livello cellulare come un principio ordinatore e di regolazione di base, che integra il funzionamento fisiologico di tutti i sistemi corporei. La presenza dei ritmi pieni e bilanciati prodotti dal Respiro della Vita è il segno di un sistema sano. Se le espressioni ritmiche del Respiro della Vita diventano congestionate o ristrette, allora il principio ordinatore e regolatore di base del corpo è ostacolato e la salute è compromessa. I due principi fondamentali della terapia craniosacrale sono quindi che il movimento è l’espressione della vita stessa e che c’è un rapporto evidente tra il movimento e la salute. Il suo principale fine terapeutico è dunque quello di favorire queste espressioni ritmiche della salute. Nel lavoro craniosacrale biodinamico, il funzionamento “in salute” del corpo si considera determinato dalla capacità della potenza del Respiro della Vita di manifestarsi liberamente per tutto il corpo. Il centro dell’approccio biodinamico, che sta alla base del mio libro, è che la salute si trova già al nostro interno. Nella pratica craniosacrale essa va riscoperta e coltivata impiegando in modo collaborativo e pienamente rispettoso, sia per la diagnosi che per il trattamento, le forze interne sottili e sottostanti che governano il nostro modo di funzionare e organizzano il corpo e la salute.

Come è strutturato il contenuto del testo?

Dopo la parte iniziale sulla storia e l’evoluzione della terapia craniosacrale, vi sono tre ampi capitoli in cui se ne espongono i fondamenti teorici, a partire da quello delle “tre maree”, ovvero i tre ritmi principali, di differente frequenza, che manifestano diversi livelli di funzionamento del Respiro della Vita. Un capitolo è dedicato all’analisi del meccanismo respiratorio primario e uno al “corpo intelligente”. Tra i principi fondamentali della terapia craniosacrale vi è quello che la natura è intelligente e non commette errori: essa cerca sempre l’equilibrio, in qualsiasi circostanza. Il corpo è un’unità con al suo interno le fonti della guarigione, la cui potenza intrinseca può essere utilizzata per il trattamento, invece di applicare fonti esterne. Con queste considerazioni ci si avvicina agli aspetti più pratici e applicativi, contenuti nei capitoli dedicati rispettivamente agli schemi di esperienza, l’arte della diagnosi e gli elementi fondamentali del trattamento terapeutico. Nell’ottavo capitolo si affrontano le origini della malattia e viene osservato più in dettaglio, in una visione olistica, l’importante legame fra la mente, il corpo e l’anima. Infine negli ultimi due capitoli vengono affrontate in concreto le tematiche relative a stress e trauma e quelle inerenti a gravidanza, nascita e bambini. In appendice, oltre al glossario, la bibliografia e l’indice analitico, vi è un contributo di Candice Marro rivolto a chi vuole diventare terapista craniosacrale e un’utile guida delle associazioni e dei corsi di biodinamica craniosacrale.