Dialogo con il corpo

Un approccio somatico alla terapia manuale

di Jim Feil

Indice

L’INTELLIGENZA INNATA……………………………………………..3

L’ASCOLTO NEUTRO……………………………………………………3

IL PROCESSO FORMATIVO……………………………………………5

IL SISTEMA POLIVAGALE………………………………………………6

STANLEY KELEMAN E LE TRE COSTITUZIONI……………….12

LE TRE COSTITUZIONI  E I FOGLIETTI EMBRIONALI……..13

L’AMORE, IL POTERE E LA LIBERTA’…………………………….14

L’ORIENTAMENTO E LE RISORSE………………………………..15

CONVERSAZIONE TRAMITE TITOLAZIONE………………….16

PENDOLAMENTO E SIBAM…………………………………………17

IPERVIGILANZA, DISSOCIAZIONE E CONGELAMENTO…19

RIGIDITA’, DENSITA’, ESPANSIONE E COMPRESSIONE…20

DIALOGO CON LE EMOZIONI…………………………………….25

 

CITAZIONI DALL’INDICE


 

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L’INTELLIGENZA INNATA

“Una delle cose che rende il processo di ascolto più ricco è il fatto che ascoltiamo come esseri umani e non solo come professionisti…
Quelle che ascoltiamo sono tutte storie che hanno a che fare con il nostro essere vulnerabili in quanto esseri umani….
Iniziamo a credere in quello che professiamo ossia che c’è un’intelligenza innata nell’essere umano e delle forze che la sostengono. Questa è una delle sfide che questo lavoro ci offre….
Il lavoro ci chiede qualcosa al di là della capacità puramente tecnica e del sapere ascoltare, ci chiede anche la capacità di sapere apprezzare”.

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L’ASCOLTO NEUTRO

“Portare l’attenzione sulla salute del sistema e non sulle sue debolezze è un concetto entusiasmante, che prima però di diventare una realtà operativa deve attraversare tutte le fasi del processo formativo…
La cosa importante da tenere presente è che tutta questa parte traumatica ed inerziale è molto magnetica. Lucifero è molto più attraente di DIO…
C’è qualcosa che ci tira dentro quando iniziamo ad avere a che fare con il trauma, qualcosa che va affrontato con responsabilità e attenzione…
Ci sono tante ragioni per cui possiamo essere risucchiati. Il fatto di essere molto presenti ci tutela. Per questo continuiamo a ripetere: trovate il vostro spazio e i vostri fulcri… ”

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IL PROCESSO FORMATIVO

“Le cose in generale si formano ad un livello mentale, a partire da una intenzione, un desiderio, una credenza. Di cosa ha bisogno un’idea perché questa diventi una forma? Deve riuscire a raccogliere l’energia della motivazione, in modo da potersi spostare ad un altro livello…

Prima abbiamo il livello mentale della motivazione e quale è l’altro? L’azione motoria è il terzo livello. In inglese abbiamo le tre “m” motivation, mental, movement…

Ovviamente questo processo può essere interrotto in qualsiasi fase… Keleman sostiene che è il trauma ad interrompere questo processo formativo. Uno dei grandi effetti del trauma è che ha dell’inerzia e interferisce con quella cascata di delineazione che caratterizza il processo formativo. Il risultato è che quel movimento naturale viene impedito…”

IL SISTEMA POLIVAGALE

“Stephen W. Porges nella sua ricerca sulla teoria Polivagale dell’emozione, sostanzialmente scoprì che nei mammiferi esiste un sistema di coinvolgimento sociale. Questo fu all’epoca un grosso cambiamento: discernere il coinvolgimento di un sistema nervoso di relazioni sociali attivo dall’inizio della vita…Questo circuito rappresenta il modo in cui cominciamo a comprendere che siamo sicuri nel mondo… Egli lo chiamò anche “circuito di sicurezza”…
Questa teoria conferma molte cose che sentiamo e facciamo come terapisti. Dice che, se non ci attiviamo in un certo modo, la sicurezza può essere difficile da trovare… “

STANLEY KELEMAN, LE TRE COSTITUZIONI E I FOGLIETTI EMBRIONALI

“Le basi costituzionali sono un buon punto di partenza nel nostro lavoro… Le tipologie costituzionali di Keleman si relazionano alle forme della nostra esistenza quotidiana e da lì trovano modi per portarci più in profondità…
Le tre tipologie sono costruite sui tre foglietti embrionali. Tutto ciò che noi siamo è lo sviluppo di uno dei tre foglietti embrionali….”

L’AMORE, IL POTERE E LA LIBERTA’

“Keleman ha scritto una frase che mi ha molto impressionato: “le nostre vite sono segnate dai nostri amori e dalle nostre delusioni”.
Questo ci porta nel tema del “trauma”, che in sostanza è una costruzione di ciò che la vita può essere per noi.
Horney diceva che i tre impulsi di base degli esseri umani sono: il potere, l’amore e la libertà. Tutto quello che facciamo si organizza su questi tre temi. In qualche modo questi tre temi organizzano le nostre tre tipologie. L’amore è centrale per l’endodermico, il potere è centrale per il mesodermico, la libertà è centrale per l’ectodermico.
In qualche modo l’esperienza traumatica compromette questi tre impulsi di base, li blocca o li distorce…. “

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L’ORIENTAMENTO E LE RISORSE

“La definizione più semplice del trauma ha a che fare con “qualcosa che è troppo, troppo veloce o troppo intenso” e come risultato sovrasta la nostra capacità di adeguarci, di difenderci e di scappare… Le persone arrivano, si sottopongono alle vostre pratiche, dopo aver attraversato parecchie esperienze traumatiche…
La prima cosa che si fa è dedicarsi all’orientamento. Ossia ci occupiamo di creare una sicurezza e un orientamento nel qui ed ora.
Il secondo passaggio è la risorsa. Oltre ad essere orientata la persona deve essere mantenuta in contatto con le proprie risorse.
Questo è necessario quando si lavora con il trauma: sapere quali sono le risorse presenti e quali risorse devono essere aggiunte…”

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