Il mare intorno a noi

di Anne Wales, DO 

Noi impariamo ed impariamo, il paziente guarisce, ci troviamo ad affrontare casi sempre più difficili e un ego che si sente minacciato e che smette di essere la forza dietro la conoscenza e l’azione.
Poi appaiono quei movimenti veri quando l’inaspettato irrompe nel trattamento e frantuma il nostro concetto di ciò che è la respirazione primaria.
L’inaspettato movimento di qualcosa al di fuori del paziente; forse un silenzio, forse un fulcro a distanza. Ci si interroga.

IL MARE INTORNO A NOI

Nel suo messaggio emozionante, Rachel Carson ci svela una profonda e straordinaria verità circa la natura e la vita. Nel suo libro ”Il mare intorno a noi” l’autrice quasi oltrepassa i limiti della nostra immaginazione quando descrive del modellamento delle rocce liquide che fluttuano nelle grandi maree. Un mare che ha lasciato la sua impronta nella dura roccia.

Chi potrebbe immaginare tutte le montagne della terra come un mare liquido mosso dalla grande marea? La potente drammaticità del calore, liquidità e trasmutazione, vanno al di là della nostra immaginazione. E così è in natura. E’ saggia e imprevedibile. Così come il divino, un inimmaginabile mistero d’amore che ci trasporta sempre nell’imprevedibile, al di là della nostra immaginazione. L’osteopatia è così. Può sembrare che ci si assesti in un confortevole ambiente di credenze e all’improvviso ci si ritrova a dover rivedere i nostri punti di vista. Si è proiettati in una conoscenza più profonda e ricca. La nostra vita cambia. Siamo tutti in una barca sul mare, senza nessun porto come destinazione. Il dr. sutherland visse sulle rive di un mare sconosciuto.

Nel tentativo di commemorare William Sutherland, mi piacerebbe riflettere e commentare la presenza della respirazione primaria come di un mare intorno a noi. Il mio scopo è quello di condividere la mia storia con la speranza che ciò avvalori quella di altri che hanno un profondo senso di amore per la natura e dio, così come l’ambiente in cui viviamo. L’uomo si è azzardatamente allontanato dal suo ambiente e ha polarizzato il divino in un dogma spudorato. A dispetto delle nostre credenze categorizzate, la natura possiede una saggezza più grande dell’uomo, soprattutto di quelle razze che manipolano il loro ambiente senza successo.

Il mare intorno a noi e la sue infinite varietà di movimenti ed espressioni è il nostro ambiente naturale. La consapevolezza di ciò è uno stato naturale della nostra mente. La nostra emersione da essa crea l’unità.
La moglie del dr. Sutherland dipinse un quadro ad olio per lui. Raffigurava, secondo quanto riferito, la sua comprensione della marea. Ciò che mi è stato detto è che questo quadro rappresentava una casa in fondo al mare , con tutte le porte e le finestre aperte e, da qualche parte c’era scritto : “il palazzo di mio padre ha molti locali”. Dalla metà degli anni settanta questo quadro è entrato nella mia vita come un enigma, una ispirazione ed una verità. Questa immagine mi ha tranquillizzato quando la vita è stata troppo grande per permettermi di capirla sino in fondo e, finalmente, questo mare intorno a noi è diventato reale per me.

Il mare intorno a noi è più che un silenzio profondo. La sua presenza è amore. La storia di come ciò accadde non posso spiegarla perchè non posso identificare le percezioni che mi hanno permesso di metterla a fuoco. E’ arrivata all’improvviso , ed è ancora presente, per sempre.
Anche quando, inconsapevolmente si conosce il mare la sua immensità è presente. Il mare intorno a noi, la nostra essenziale fonte di cibo, amore e divenire. Questo palpabile processo vivente crea un cambiamento di sè ineguagliabile da altre forme di guarigione. Si diventa semplicemente un tutto, trasparente e completo.

Ci si spaventa dall’intima comunione della vita ed il suo effetto sull’ottusità di ognuno, sul destino e le capacità di cambiamento. L’osteopatia comincia per noi sotto le nostre mani o fra le nostre mani. Impariamo a sentire le resistenze ed a interagire con esse. Ci avviciniamo agli ostacoli, lentamente, velocemente, facilmente e a volte con frustrazione. Se siamo fortunati, qualcuno ci dà una scelta fra la barriera e la direzione facilitata.

Se persistiamo impariamo che il movimento genera altro movimento, che il tutto muove la parte e che il fine del trattamento non è la liberazione articolare ma un cambiamento completo del paziente.
Ho iniziato il lavoro craniale credendo che la respirazione primaria fosse all’interno del paziente. nessuno di noi era d’accordo su questo punto. Come ci si mise in contatto con esso piuttosto che con la modulata azione del snc, nessuno fu in grado di dirlo.

Ciò che qualcuno realizzò era di andare più profondamente, così che piccole tribù emergevano, si formarono gruppi che discutevano di ossa, i fluidi e la potenza; si formò una gerarchia di frustrazioni

e ognuno si sentì obbligato a cercare ed a esplorare queste idee. Perchè? Perchè i pazienti rispondevano positivamente a questo approccio.
I risultati clinici riflettevano una verità più profonda. Ossa, fluidi, potenza, livelli nei livelli, sempre con più precisione. Movimenti, qualè terapeutico? quale onda è l’onda? Temi convergenti, applicazioni divergenti. Piu’ fenomeni fisici, misteri sempre nascosti. Dov’è il fulcro?

Noi impariamo ed impariamo, il paziente guarisce, ci troviamo ad affrontare casi sempre più difficili e un ego che si sente minacciato e che smette di essere la forza dietro la conoscenza e l’azione.
Poi appaiono quei movimenti veri quando l’inaspettato irrompe nel trattamento e frantuma il nostro concetto di ciò che è la respirazione primaria.

L’inaspettato movimento di qualcosa al di fuori del paziente; forse un silenzio, forse un fulcro a distanza. Ci si interroga. Sicuramente W. G. Sutherland ed i suoi studenti ci hanno lasciato indizi del fatto che la respirazione primaria non è all’interno del paziente. Gli anni sono trascorsi tra le domande e le risposte. Durante la seduta un punto di referenza svolta dall’interno all’esterno del paziente. La presenza esterna della respirazione primaria entra nelle nostre vite in altri momenti oltre che durante il trattamento. La validità della presenza del mare intorno a noi ci segue nel territorio selvaggio. Ci segue nei momenti in cui siamo benedetti da persone dotate di pura sensibilità e lentamente il mare emerge nei nostri cuori. Qualcosa al di fuori di noi incomincia a creare la nostra coscienza del momento e quella coscienza prodotta ci permette di essere utili. Lentamente si comincia a comprendere che la coscienza di ognuno non è uno strumento da usare ma un elemento di saggezza che è uno specchio del mare intorno a noi. Si comprende che la propria coscienza è stata trasformata dalla marea, è sorretta dalla marea e che può’ essere portata via dalla marea. In altre parole il nostro livello di abilità dura solamente quando viene sorretto dalla marea poi, il momento passa.

Il futuro non è garantito. In ogni trattamento ciascuno comincia come un principiante e a volte il mare, il suo silenzio e la sua presenza emergono a volte come un elemento di semplicità che rende la seduta breve.
A volte si entra in uno stillpoint che sembra riempire ogni punto fra te stesso e l’orizzonte. il momento dura tutto il giorno e tutta la notte, anche la notte si sente il mare intorno a tutti noi. A volte si ritira. a volte provoca riflussi con un silenzio così profondo come fosse per sempre. a volte viene a riva protendendosi con presenza creandoci e sostenendoci. Ci è stata donata una vita per essere di utilità.

Non ho mai visto quel quadro della casa sotto il mare ma mi ha aiutato a sostenermi quando la mia ragione era frantumata dalla realtà. Nutro speranze che i miei commenti sosterranno la sua memoria. La memoria di una casa sotto il mare con tutte le porte e le finestre aperte, la presenza della marea, l’acqua che si muove senza ritmo.

Anne Wales, d.o.

Note:
ci si sofferma davanti all’immagine di questo quadro.
tutte le porte e le finestre sono aperte ed il grande mare dell’amore ci passa attraverso intatto ma, chi apre le porte e le finestre ?  La risposta giace per sempre…

Traduzione di Giorgio Capra

vedi il poster “il mare intorno a noi”
 http://www.craniosacrale.it/prodotto/poster-mare-intorno/