Deprecated: woocommerce_params è deprecata dalla versione 3.0.0! Utilizzare al suo posto woocommerce_get_script_data. in /home3/qdcranio/public_html/wp-includes/functions.php on line 5088

Il Movimento in età evolutiva

Questo è un estratto del seminario IDME – Infant Developmental Movement Education, Educazione al Movimento in Età Evolutiva Un programma di formazione sviluppato dalla fondatrice del Body-Mind Centering BONNIE BAINBRIDGE COHEN

Questo è un estratto del seminario IDME – Infant Developmental Movement Education, Educazione al Movimento in Età Evolutiva
Un programma di formazione sviluppato dalla fondatrice del Body-Mind Centering BONNIE BAINBRIDGE COHEN

Il primo anno di vita è cruciale nello sviluppo del bambino e dell’adulto che questo stesso bambino diverrà. È in tale periodo, infatti, che il neonato sviluppa pattern (schemi) di movimento, percezione e organizzazione delle informazioni, vale a dire quei pattern che gli consentiranno di stabilire una relazione con se stesso, con gli altri e con il mondo circostante. Facilitare lo sviluppo durante questo periodo serve ad accrescere notevolmente le capacità fisiche,emozionali e intellettuali della persona.

Il tocco e il movimento sono le prime modalità attraverso le quali il neonato-bambino conosce se stesso e il mondo. Sono esperienze di base per i processi di apprendimento più complessi: fondamenta necessarie per poter sperimentare e assimilare le relazioni, la percezione, l’apprendimento, il benessere emozionale, l’agilità fisica, le funzioni cognitive e la facilità in generale con la quale un bambino può crescere e svilupparsi.

In età evolutiva il sistema nervoso si sviluppa rapidamente. Ha effetto sul movimento del bambino e ne è a sua volta influenzato. La formazione e l’integrazione dei pattern di movimento esercitano una notevole influenza sull’organizzazione neurologica del bambino. I pattern che non si formano, o che non si integrano, possono rappresentare un problema serio per la funzionalità del bambino. Tuttavia, grazie alla grande duttilità del sistema nervoso in questo periodo, ci sono maggiori possibilità di ottenere schemi di movimento ottimali.

Il dono migliore che possiamo fare a un bambino è aiutarlo a raggiungere un senso di benessere fisico ed emozionale, un senso di comfort e un sicuro attaccamento (bonding), provare gioia di esistere e curiosità, fiducia e capacità di relazionarsi con gli altri, e imparare a organizzarsi e a risolvere i problemi. Tutte queste possibilità sono notevolmente influenzate dalle prime esperienze di movimento, tocco e contatto. Attraverso il gioco e la cura, insegnanti, genitori e operatori hanno l’opportunità di favorire dei cambiamenti determinanti nella vita di neonati e bambini. Spesso, nei rari programmi esistenti di formazione specializzata, manca una preparazione su una serie di abilità elementari, compresi l’apprendimento di modi sicuri e appropriati di toccare un bambino, e la comprensione profonda dei pattern di movimento in età evolutiva. In genere, si cerca di facilitare il bambino affinché impari a leggere e a scrivere, ma si dà per scontato che il suo movimento si svilupperà al massimo delle sue potenzialità senza alcun tipo di intervento consapevole e indicativo da parte nostra.