La Genesi, alla luce dell’evoluzione embrionale umana

Copgenesi

In questo libro, risultato di lunghi anni di ricerca, il racconto biblico della Creazione viene posto in rapporto all’evoluzione embrionale dell’uomo.
La nascita dell’uomo e quella dell’Universo si rispecchiano e s’illuminano a vicenda in una mirabile armonia.
Con rigorosa precisione viene descritto l’armonico accordo tra il Microcosmo umano e il Macrocosmo, che l’ha generato e lo sostiene.
Dalla coscienza vivente di quest’armonia rinasce la Via che riconduce l’uomo all’unione col Cosmo.
Le XIV tavole e le 31 figure, compresa quella finale della circolazione sanguigna, in b/n presenti nel libro sono state tutte realizzate a mano dall’autore.

“La Genesi è proprio un che di mirabile, essa descrive ambedue le cose in una sola.(…)
Esteriormente essa racconta, come siano nati il mondo e le sue creature. Tuttavia lo descrive esteriorimente, cosicché nell’elemento esteriore si possa percepire il suo elemento interiore: e questo è la descrizione della nascita organica umana.(…)
Questa legge biogenetica fondamentale, è una delle più profonde verità biologiche che siano mai state pronunciate.
Solo che la si è fraintesa, ponendo l’uomo secondo le sua intera entità al termine di questa lunga via evolutiva. Mentre l’uomo appartiene all’inizio di questa via.” Kaspar Appenzeller
Per acquistare il libro

Immagine dal testo: processo di fecondazione. Milioni di spermium si schierano attorno all’ovocellula. Da SHETTLES, Ovum humanum, 1960. (Disegnato a partire da una fotografia).

ovocellula

Consideriamo il processo della fecondazione. L’ovocellula sta nelle delicate fenditure dell’ovidotto. Milioni di spermatozoi sciamano su di essa e si schierano, fittamente pigiati l’uno accanto all’altro, intorno ad essa (vedi Tavola II). Le cellule seminali sono minuscole, di forma piatta-ovale di dimensioni molto al disotto del limite di visibilità,aventi anteriormente una formazione con testa un po’ appuntita con una lunga coda filiforme, e consistono prevalentemente di materiale cellulare nucleare. Nuotano a testa in avanti con movimenti ruotanti e si avvitano così avanzando nel mezzo fluido. In gruppi essi si fanno ora largo sulla superficie dell’ovocellula, formando su questa (rispetto alla sua superficie tangenziale) un angolo retto o quasi retto, cominciano con i loro milioni di code a battere con forti movimenti sincroni – inoltre l’ovocellula comincia a girare attorno a se stessa.

Nella ricerca di laboratorio, questa rotazione avviene sempre in senso orario (ovviamente nell’osservazione dall’alto), è di 360 gradi in 15 secondi e dura da venti a trenta ore (secondo Shettles; vedi L.B.SHETTLES, Ovum humanum). Il vero e proprio processo di fecondazione esige una minima parte di questo tempo, cioè la fusione del nucleo cellulare singolo con il nucleo di una cellula seminale. L’essenziale di questo evento, almeno per il suo aspetto, non è costituito dalla fusione del nucleo, bensì da questo vero e proprio incontro cosmico delle forze solari e terrestri. Il movimento proviene dalla circonferenza, nel centro vi è quiete – e l’ovocellula comincia a girare:

E FU SERA E FU MATTINO IL PRIMO GIORNO

L’impulso primordiale per questa rotazione proviene dalla separazione della Luce e delle Tenebre. D’ora in poi l’embrione si muove attorno a se stesso sino alla nascita. – Che le forze qui nominate non si possano identificare con i sostrati anatomici, bensì che debbano venire pensate come operanti attraverso i medesimi nel dominio sensibile, vi è appena il bisogno di essere menzionato.

primo-capitolo-genesi-appenzeller