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La parola all’embrione

L’esistenza prenatale in una prospettiva biodinamica

con Jaap van der Wal, Ph.D

24 – 27 Ottobre 2013

Bari

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“Il gesto dello sviluppo è il togliere strati.

Ci spogliamo del corpo del neonato per vestire quello del bambino piccolo. Poi indossiamo il corpo del bambino più grande, dell’adolescente, dell’adulto e così via. L’embrione può insegnarvi molto sulle dinamiche della crescita e dello sviluppo, sul morire e sul nascere.

Vuoi imparare a vedere con “nuovi occhi”?

L’approccio in questo seminario ha solide radici nell’embriologia come punto di partenza, ma cerca di valorizzarla, espandendola fino a diventare  intuizione, visione, “embriosofia”. Quanto al metodo, cercheremo di connettere sentire e pensare, intuizione e conoscenza, una sorta di “comprensione empatica”, meglio nota come fenomenologia Goethiana.”

(Jaap van der Wal)


Perché un corso sull’embrione?
Di cosa si tratta?
Programma
Jaap van der Wal, Ph.D
Risorse embriologia


Comprendere gli stadi dello sviluppo umano è fondamentale per il riconoscimento del potenziale terapeutico che le forze embriologiche hanno in tutti i successivi stadi della vita. Le forze biodinamiche che agiscono nello sviluppo embrionale sono continuamente al lavoro e costituiscono il nostro potenziale di auto-guarigione e di salute. Il corpo umano prende il suo aspetto e si forma durante lo sviluppo embrionale in un processo di continuo cambiamento e metamorfosi.

Jaap Van der Wal propone una visione originale dell’ approccio fenomenologico al corpo che unisce partecipazione e osservazione e che permette di comprendere questi movimenti come comportamento.

il corpo umano tende all’equilibrio, tra cielo e terra, tra gravità e levità, tra dorso e ventrale, (…). L’embrione umano è l’unico che raggiunge l’equilibrio tra questi poli. Per gli operatori è importante capire che la malattia è sempre squilibrio verso uno di questi poli”

La presenza e la capacità di ascolto dell’operatore insieme con l’approfondimento dell’anatomia e della fisiologia umana si fondono, negli insegnamenti di Jaap Van der Wal, con la capacità di essere partecipi al processo di riequilibrio del sistema corpo-mente:

“c’è una distanza incredibile tra l’essere spettatori e il prendere parte. Improvvisamente nell’angolo del tuo occhio appare una piccola goccia d’acqua. Io sono uno scienziato che studia gocce d’acqua, e so che è creata dalla tua ghiandola lacrimale, che contiene del potassio ed altre sostanze. Ma che cosa sa l’osservatore di una lacrima? Non sa niente, l’unica cosa che può dare più informazioni all’osservatore è piangere creando così una connessione con te che stai piangendo. Questa è la scienza che partecipa”

Scopo del seminario è di condividere con i partecipanti “l’essere parte di” i processi potenziali che costituiscono la base di ogni individuo umano, non solo intellettualmente ma anche spiritualmente. Questa modalità innovativa di considerare lo sviluppo embrionale aprirà prospettive completamente nuove sulle relazioni tra microcosmo e macrocosmo, tra ereditarietà e incarnazione, tra evoluzione e sviluppo nella specie umana.


Perchè un corso sull’embrione

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Partendo dai grandi temi della nascita e della morte, del concepimento e dell’ “inizio della vita”, lo sviluppo umano embrionale nelle prime settimane verrà seguito attraverso immagini, storie, letture e riflessioni. A partire da ciò l’embrione è considerato un essere umano che si fa persona, che mostra il comportamento umano in termini di crescita e metamorfosi dal primo momento del concepimento in poi. La metodologia (scientifica) applicata in questo tipo di approccio è la cosiddetta fenomenologia. Per questa impostazione è più o meno importante venire a contatto con l’embrione piuttosto che guardarlo o pensarlo con l’atteggiamento distaccato dello spettatore scientifico. Sentire, entrare in contatto con la meraviglia, per così dire, passando attraverso la sensibilità del tuo cuore, senza “perdere la testa”! Perché la realtà e i dati biologici devono rimanere la base di un approccio scientifico. Ci sarà la ricerca del senso e del significato del “linguaggio del segno” che parla a partire dalle dinamiche e dai cenni di crescita e sviluppo nell’embrione umano: COSA stiamo di fatto FACENDO quando siamo (ancora) un embrione?



Di che cosa si tratta

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Durante il seminario, della durata di quattro giorni, si alterneranno letture, riflessioni e momenti di condivisione e di confronto a esercitazioni pratiche di osservazione e partecipazione attraverso il disegno e il “body work”.

Programma del corso

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A chi si rivolge

Il corso è aperto a tutti gli operatori nel campo della salute e delle discipline mediche, terapeutiche, bionaturali e somatiche. Esso è destinato a chi intende approfondire lo studio e la conoscenza dello sviluppo embrionale anche da una prospettiva più professionale come medici, ostetriche, terapisti paramedici, operatori della riabilitazione ed insegnanti. Il “livello” del corso può facilmente adattarsi al background dei partecipanti e può anche essere adattato specificamente a gruppi con obiettivi prestabiliti.


Jaap van der Wal

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è medico e professore associato in Anatomia ed Embriologia all’Università di Maastricht, Paesi Bassi. Dopo la laurea in medicina nel 1973 si è specializzato in anatomia funzionale e sviluppo dell’apparato locomotore con riguardo particolare alla propriocezione ovvero il senso di percezione della locomozione e della posizione corporea. In seguito si è dedicato all’insegnamento in Filosofia della Scienza e Antropologia medica. “La mia passione tuttavia era e tuttora rimane l’embriologia umana. Il corpo umano è un processo, che si sviluppa e funziona nel tempo. L’embrione si muove, si comporta in forme. E’ in quest’area che ho incontrato l’antroposofia. L’approccio fenomenologico di Goethe, che qui individuo, appare essere l’anello di congiunzione tra i campi della “scienza naturale” e della “scienza spirituale”, o persino la religione. Applico il metodo della morfologia dinamica per comprendere quello che realmente facciamo come esseri umani allo stadio embrionale. Con questo approccio ho scoperto che per me scienza e religione, materia e spirito, macrocosmo e microcosmo, creazione ed evoluzione s’incontrano l’un l’altro nel processo fenomenale del divenire umano. Rispetto a ciò trovo nell’embrione significative risposte a domande circa il significato dell’esistenza umana”.



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L’embrione in movimento – Un viaggio dentro di noi

Se vi immergete nel viaggio dell’embrione come un eccitante processo del diventare un essere umano e vi ponete la domanda “CHE COSA FACCIAMO IN REALTA’ QUANDO SIAMO EMBRIONI?”…..

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oppure visita il sito www.embrio.it

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