L’UOMO E IL SUO EQUILIBRIO DINAMICO

Tratto da Odontoiatria Psicomorfosomatica

Filosofia di lettura di esiti somatici e di problematiche psichiche

Questa visione dell’odontoiatria e del complesso sistema muscolo scheletrico ed emotivo che essa interessa, è venuto via via evolvendosi sulla spinta dello studio di numerose “medicine complementari”, le quali hanno stimolato la mia fantasia e dato vita alla curiosità che ritengo sia una dote essenziale di un buon medico. La presenza di recidive nell’esercizio della mia professione di odontoiatra e spesso l’impossibilità di trovare una giustificazione o una causa per eventi patologici del cavo orale, mi hanno spinto a guardare da un altro punto di vista il problema, accettando anche di rimettere in discussione in modo critico ciò che fino ad allora mi era stato insegnato, rivalutando spesso proprio quegli insegnamenti. Mi sono imposto di considerare l’insieme UOMO, come energia ed espressione materiale di essa. Le ostruzioni del flusso energetico che attraversa l’individuo, sono la causa dell’alterazione del suo stato di equilibrio, della variazione del campo elettromagnetico, degli organi e delle singole cellule. Tale variazione determina stati di patologia che sfociano spesso in malattie fisiche, qualora i sintomi non vengano riconosciuti come tali e le cause non vengano curate. È proprio grazie a questo modo di vedere le cose che ho cominciato ad applicare alle normali terapie odontoiatriche, di cui riaffermo l’efficacia, anche un’analisi globale dell’individuo per arrivare a diagnosticare i vari aspetti della patologia in esame ed accertarne la reale causa. L’origine dell’alterazione è spesso lontana sia nel tempo che nello spazio dal sito in cui si esprime quel sintomo. Nel corso degli anni ho aggiunto, altri elementi e tecniche alla ricerca della diagnosi di base avendo prima studiato e conosciuto varie discipline alternative, quali ad esempio la Kinesiologia Applicata, la Floriterapia di E. Bach, l’Iridologia, il test di Ferreri, la Cromopuntura, lo Shiatsu, la Chiropratica, la Posturologia, l’Osteopatia, la P.N.L. ed altre ancora. Oramai anche in Italia molte di queste tecniche sono diventate o stanno diventando di uso comune. Il risultato finale di questa ricerca è stata la sintesi conclusiva dell’intera tecnica, applicabile velocemente ed in modo indolore, almeno sul piano fisico. Abbiamo denominato tale sintesi:equazione D = dovere (mascellare inferiore) E = fantasia (mascellare superiore) CM = coscienza morale (A.T.M.) LA = libero arbitrio (dislocazione latero-mandibolare) Ma andiamo per gradi.

Tratto da Odontoiatria Psicomorfosomatica – Copyright © 2001


L’equazione di Passagrilli

Analisi dell’equazioneanalisi D = dovere – Identifica il nostro senso del dovere e la quantità di informazioni strutturali per il nostro carattere, inserite al nostro interno già nello stato fetale e poi durante l’intero corso della nostra vita, dalle strutture di riferimento, es. famiglia, ecc. Troviamo questo valore sintetizzato all’interno del mascellare inferiore, osso unico che va da destra a sinistra senza interruzioni con una corticale estremamente compatta e sicuramente poco flessihile.

E = fantasia – Lo stimolo creativo per le nostre scelte, ha sede nel mascellare superiore, l’apertura della volta palatina è il metro indiretto che ci permette di valutare la sua libertà di espressione. Ricordiamo che la volta palatina è divisa in due emisferi dalla sutura sfeno-palatina. I due lati destro e sinistro rappresentano il maschile e il femminile della nostra vita (le due metà del cielo) le quali si raffrontano in continuazione senza mai saldarsi ma producendo nel loro eterno scontro-confronto l’infinita energia vitale.

Cm = coscienza morale – Trova la sua sede nella capsula articolare (ATM), ed identifica il percorso medio (ideate> di apertura e chiusura della mandibola, un tragitto mutevole nel tempo sia per motivi fisici che legati al nostro stato emotivo. Così come la coscienza morale varia e si adatta ai tempi e alla loro evoluzione, così gli “elastici” rappresentati dai muscoli si allungano, si accorciano, si modificano a seconda della necessità, salvo poi farci pagare con il dolore e con un’alterazione della postura e dell’occlusione il prezzo della nuova scelta.

La = libero arbitrio – È lo strumento con cui rimettiamo in discussione o cambiamo i rapporti preordinati standard. E lo strumento con cui esprimiamo la nostra libertà e l’infinita variabilità del nostro essere. Di quel nostro essere individui unici e irripetibili anche se inseriti in un contesto sociale che ci vorrebbe più schematicamente simili. Tecnicamente il libero arbitrio si esprime con la capacità della mandibola di muoversi verso destra o verso sinistra, in avanti o indietro (lateralità, protrusione, retrusione).

INFERIORMENTE ha sede il nostro senso del dovere e le cose profondamente strutturate dentro di noi. SUPERIORMENTE hanno sede le scelte fatte nel corso della vita, la nostra fantasia, la nostra capacità di evoluzione ed adattamento.


Analisi dell’equazione

Geometricamente questa equazione è espressa da un poligono a quattro lati che a secondo della predominanza di uno o l’altro degli elementi su citati, può assumere un’infinita molteplicità di aspetti poligonali, tanti quante sono le infinite connessioni fra i quattro elementi presi in esame. Infinite sono le possibilità di squilibrio sia generale che legato a un singolo dente (evento), come molteplici sono i caratteri dell’uomo evidenziati dai tre grossi gruppi caratteriali iniziali, A B eC. Conoscersi e farsi conoscere semhra sia la fatica più grande dell’uomo, che eternamente rincorre, spinto dalla curiosità, la conoscenza di sé, degli altri e… dell’universo stesso intorno a lui. Già il feto per conoscere porta alle labbra e alla bocca il pollice e l’alluce, e dopo la nascita tutto ciò che è piacere: seno materno, poppatoio, zucchero, arrivano alla bocca. Le cose, gli oggetti vengono “scanditi” con la bocca e le labbra, andando poi a costituire un infinito numero di informazioni alle quali ogni giorno, ogni istante della vita e per tutta la vita si aggiungeranno dati per aumentare la conoscenza. Con il sapere spesso aumenta la paura del baratro di cose non conosciute che abbiamo davanti, l’abisso della nostra microscopica grandezza nei confronti del tutto intorno a noi; per contro, dall’altro lato c’è invece la percezione e la coscienza del percorso fatto e dell’energia che ogni giorno riscopriamo infinita e potente nell’unità di tempo che è la nostra vita.


Lo sviluppo del viso, del mascellare superiormente e della mandibola inferiormente, sono collegati a quello che è stato il rapporto, le passioni, le pressioni, lo spazio di sviluppo evolutivo che ci siamo creati, ritagliati, lungo il percorso della nostra vita. Esprime le pressioni e quindi, l’espansione o la contrazione determinata su di noi dal mondo circostante. È facile intuire la dominanza di influsso del mondo familiare più stretto, nonno, nonna padre, madre, fratelli… ma non dimentichiamo l’influsso anche se minimo dell’intero mondo intorno a noi. Questo ci dà l’unicità e le infinite differenze delle fornire di espressione. Ognuno vive le propria esperienza di vita in modo personale, individuale, quasi sempre irripetibile, tanti sono i fattori che l’influenzano. Di primo impulso possiamo farci un’idea generale di una persona, guardando il suo viso. Da questo primo esame identifichianio 4 tipologie basilari:

volto 11) Viso bilanciato, simmetrico sia a destra che a sinistra. Un mascellare (superiore) ed una mandibola (inferiore) ha buon rapporto occlusale, proporzionati nello sviluppo morfologico, esprimono (cosa sempre più rara) un buon rapporto, un equilibrio dinamico stabile tra maschile e femminile della propria esistenza, tra dovere (inferiore) e fantasia (superiore). L’equazione di Passagrilli ci darà in questo caso un poligono equilatero, un quadrato.
volto 22) Un viso con la mandibola iper sviluppata (inf.). Questa tipologia ci parlerà della predominanza del dovere, di ciò che è necessario, di ciò che si deve fare, di ciò che ci hanno inculcato come necessità imprescindibile. Il rapporto tra mascellare superiore e la mandibola inferiormente, porteranno ad un morso inverso, la classica mandibola da “marines”, dove il dovere è la funzione stessa del vivere. L’equazione risulterà un poligono con una base più grande ed una sommità più stretta, come una piramide tronca.
volto 33) Viso con il mascellare superiore iper sviluppato. In questo soggetto si evidenzia un notevole sviluppo della fantasia. Costui possiede un senso profondo della libertà, una notevole e spigliata intelligenza tutta mirata all’evoluzione personale del proprio mondo.L’equazione sarà tale da identificare una forma piramidale tronca rovesciata, con la base verso l’alto.
volto 43/A) Un viso asimmetrico a destra. In questo caso si evidenzia quello che è il rapporto con il maschile, nonno, padre… e delle difficoltà incontrate nel bilanciare questa interrelazione che non hanno permesso di dar vita alla fantasia in questa direzione.Si è stati o si è tuttora schiacciati dalla presenza, forse troppo autoritaria, o forse troppo forte agli occhi di questo paziente. L’equazione identificherà una forma a poligonale con il lato destro più corto.
volto 53/A) Un viso asimmetrico a sinistra. Qui avremo l’informazione sul rapporto che il soggetto in esame, ha avuto, o ha tuttora con il femminile, con la nonna, la madre, la sorella; sul suo modo di gestire queste relazioni, sulla incapacità di dominare il continuo controllo delle stesse e della presenza assillante, quasi ossessiva, o, solo troppo amorevole, del femminile intorno a lui. L’equazione disegnerà un poligono con il lato sinistro più corto.