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Percepire il mondo attraverso l’olfatto, il gusto la vista, il calore.

Continua il nostro viaggio nei Sensi e Percezione  con i quattro sensi del sentimento, animici, che ci permettono la percezione del mondo esterno:

L’olfatto
Il gusto
La vista
Il calore

Esploreremo le caratteristiche di ognuno, scoprendo come, ancora una volta, come siano dei portali dello spirito.

Giovedì 20 Agosto alle ore 20, qui 

Mediante il proprio corpo l’uomo può mettersi momentaneamente in rapporto cogli oggetti; mediante la sua anima egli conserva le impressioni che questi gli hanno fatto; e mediante lo Spirito gli si rivela l’intimo contenuto degli oggetti stessi. Soltanto considerando l’uomo da questi tre lati si può sperare di giungere alla conoscenza del suo essere; perchè questi tre lati lo dimostrano imparentato col resto del mondo in triplice maniera. R.Steiner “Il divenire dell’uomo, l’anima e lo spirito del mondo”

L’olfatto, l’odore, l’odorato (nel latino si trovano molte accezioni del verbo: oleo, redoleo, olfacio, odoror, exalo, spiro) avviene nella inspirazione e sono  costretto ad odorare, non è come nel tatto che urto contro qualcosa, perchè non c’è un limite, sono sorpreso e sopraffatto, non posso non odorare, il mio essere viene riempito dall’odore.

Non diamo un nome agli odori, come nel gusto (amaro, dolce acido, etc) e come nei colori, ma possiamo solo riferirci al nome proprio di ogni cosa ( odore di rosa, di cannella, di sporco etc). Attraverso l’odore sappiamo cosa è BUONO e cosa CATTIVO. Il che è sta alla base dell’Igiene, ma non solo, se l’inferno certamente puzza, il paradiso emana un odore divino. Con la mia anima cosciente, attraverso l’odore posso trovare una qualità MORALE, l’odore di santità, l’odore della giustizia , ciò che è etico, morale, spirituale in senso lato. 

Con il gusto, entriamo nella sfera privata della bocca. Mentre il naso è sempre aperto, la bocca è una camera personale. Il gusto ci unisce con qualcosa, andiamo incontro alla sostanza con un dialogo intimo. Diamo nomi ai sapori e amaro, dolce, acido, salato sono parole che indicano anche tante qualità della persona e del mondo. Cibarsi è qualcosa di sacro, l’atto di mangiare la mela è il peccato originale, la guarigione passa attraverso la bocca…(questi alcuni dei temi). Avere buon gusto, arredare, vestirsi con gusto sono delle altre qualità percettive che esploreremo.

Il senso della vista. Con l’occhio irradia tutti gli organi di senso, mostrando la propria affinità con il raggiante occhio del cosmo, il sole. Chiamiamo il nostro volto “viso” ( dal latino visus, sguardo) il mondo circostante fluisce dentro di noi attraverso due piccoli forellini, all’interno della cavità oculare e già nella sua formazione embrionale mostra la sua particolarità ( diversa dalla formazione degli altro organi di senso).

Con gli occhi pensiamo, attraverso il pensiero completiamo quello che ci aspettiamo di vedere. E’ proprio questa riflessione che ci inganna o che da origine alle illusioni ottiche.

I sensi non ingannano, inganna il giudizio” Goethe.

 

 

 

Vogliamo sempre capire quello che vediamo (non è così per la musica) così la visione diventa lo strumento scientifico del pensare mentre è al contempo l’organo di senso dell’anima. Basterà osservare i colori e la natura …

Il senso del calore, della temperatura. L’uomo come mammifero a sangue caldo è frutto del calore del sole, non della luce. Il calore irradia e si collega alla materia che poi lo cede, il calore non può essere imprigionato completatmente. il mondo senza calore ci sarebbe una rigidità assoluta, il calore muove, espande, modifica, fluidifica e mescola le sostanze. I mari son o la borsa di acqua calda detta terra. L’impulso astrale, del sole che ci fa muovere, ci “riscalda” quando siamo interessati a qualcosa, il senso della temperatura ci insegna sentimenti di gioia e di piacere. Il calore dell’anima ci impedisce di diventare indifferenti.

Ci si vede e ci si sente Giovedì 20 alle 20, qui https://ehealthitalia.com/page/sensi-e-percezione-2/

sulla base della teoria dei 12 Sensi di Rudolf Steiner.

L’incontro con il testo di Albert Soesman 
I dodici sensi. Porte dell’anima” e con tutta la letteratura inerente, mi ha offerto una nuova prospettiva sulla senso-percezione.

Paolo Maderu Pincione

Cito da Pietro Archiati sulla percezione  (I dodici sensi in relazione alla pedagogia

“Noi ci rendiamo conto che un essere umano è capace di percezione perché è capace di pensare. Il pensare produce concetti: perciò dove c’è percezione, ci devono essere anche concetti. 
La percezione è la capacità di portare l’operatività delle cose dentro di noi al punto nullo. Quindi la percezione si può descrivere soltanto negativamente. 
Che cos’è la percezione? Come possiamo arrivare alla percezione? Togliendo tutto ciò che noi siamo abituati ad aggiungere con il pensiero. Quando noi togliamo tutto ciò che siamo abituati ad aggiungere tramite il pensare, che cosa resta? Nulla. In altre parole, non si può dire che cos’è la percezione, perché noi diciamo cos’è la percezione con il pensiero. Quando io dico: “Questa è una rosa”, ho già oltrepassato la percezione, sono già nel pensiero. Con il pensiero dico che questa cosa qui è una rosa. Che cosa avevo quando ero nella pura percezione? Niente! Quindi la percezione è un addormentarsi per l’essere umano in quanto essere pensante, e, d’altra parte, soltanto un essere pensante, capace di pensiero, è capace di addormentarsi nel pensiero. 

L’esplorazione dei sensi parte da questo principio, visitarli uno alla volta per scoprirne caratteristiche e il “senso“. Un viaggio esperienziale dentro di noi alla scoperta dell’anima e dello spirito.

tratto da http://www.maria-angela-padoa-schioppa.it/archivio/ricerche/16_i_12_sensi_.pdf