Un trattamento Craniosacrale

 

Scrivere di un trattamento ricevuto può aiutare i clienti a fissare le sensazioni e il senso di quello che hanno sperimentato durante il trattamento.

Anche se le parole non sono spesso adeguate al racconto del vissuto somatico, una poesia un disegno o qualunque atto o gesto creativo possono svolgere la stessa funzione.

E’ con gioia che riporto il vissuto di Michela, una utile riflessione sulle potenzialità dell’ascolto. Debbo dire che sapevo poco di Michela, solo della sua voglia di cambiamento, di un profondo desiderio di riaffermare se stessa dopo molto tempo dedicato agli altri. Se avevo un’intenzione nel trattamento, era quella di far emergere nel corpo la sua risorsa, per potercisi meglio relazionare e per ritrovare quella determinazione e quella energia.

Maderu

 

Michela scrive

E’ il primo trattamento che ricevo in biodinamica craniosacrale.

Non conoscevo nulla di questa disciplina… ma come di consueto sperimentare cose nuove mi ha sempre affascinato.

Cosa posso dire… da dove iniziare… un misto di emozioni ancora pervadono i miei sensi come se il ricordo fosse vivo… come se fossi sdraiata ancora lì, su quel lettino.

La prima cosa che mi viene in mente sono il silenzio, la quiete, l’accoglienza…quella sensazione di pacatezza tutt’intorno e di apertura all’ascolto vero…beh.. direi di questi tempi una cosa rara ! : )

La mia prima “scannerizzazione interna” passatemi il termine… in modo verbale. La domanda era: Come stavo? il mio corpo come si sentiva?

Qualche acciacco qua e là, giorni che ci si sente un pò meno in forma… ma quelle domande erano diverse…

Dopo ogni domanda c’era il SILENZIO e l’ASCOLTO.

La seduta è iniziata così…. poi mi sono sdraiata sul lettino… era arrivato il momento del trattamento. Piacevole mi dicevo, mentre il Sig. Maderu, mi teneva delicatamente dalle caviglie e con movimenti delicati muoveva su e giù le mie gambe.

Come prima sensazione un senso di leggerezza mi ha pervaso. Poi è passato a farmi oscillare il braccio sinistro … su e giù, con movimenti semplici e delicati…circolari, a volte dritti. “Abbandona il braccio…lascia pure tutto suo il peso” … mi diceva Maderu, ed Io, va bene, abbandono…o almeno ci provo. Dopo qualche resistenza al controllo del mio arto, finalmente mi affido e mi lascio cullare da questo delicato movimento.

All’improvviso scoppia dentro di me un groppo alla gola e comincio a piangere come una bambina piccola che ha bisogno di essere protetta, di sentirsi amata. Cosa mi stava succedendo?

Eppure mi stavo solo lasciando andare… il mio corpo si stava rilassando e tutta la tensione che aveva accumulato in quella zona sembrava sciogliersi come neve al sole. Quali erano le sensazioni che stavo provando? C’era qualche immagine, sensazione o pensiero che percepivo e vedevo in quel momento? Maderu mi aiutava con queste semplici domande, fatte in modo gentile, non incalzante ma dolci come a dare un “volto” a quello che si manifestava come un “sentire”… e incredibile era, che a volte non sapevo descriverlo…io che di parlantina ne ho avuta sempre tanta! : )

Proprio non capivo cosa stava accadendo… tante emozioni stavano esplodendo dentro a dirotto e senza controllo della mente…tutti i miei schemi mentali razionali erano fuori uso!!! e per fortuna!!! : ) era da moltissimo tempo che non mi sentivo così … Libera? Forse.

Braccio destro, stesso inizio, stessa fine. Anche lì, molte emozioni hanno ripreso il loro spazio… sono uscite alla luce del sole e finalmente le ho potute incontrare, le ho potute sperimentare sotto un altro punto di vista. Hanno fatto parte di me e del mio modo di essere, ora era il momento di lasciarle andare… di dare loro, il significato che meritavano…finalmente le ho lasciate andare…

Percepivo ora le mie spalle più sollevate da prima, sembrava come se l’appoggio sul lettino fosse cambiato, eppure io non mi ero mossa.

Il mio corpo aveva reagito a quegli sblocchi, mi sentivo più libera, più leggera, sentivo un immensa gioia che mi partiva proprio dal cuore…cominciavo ad avere una percezione della potenza di questo trattamento ma il bello doveva ancora arrivare!

Gamba sinistra. Movimenti delicati su e giù tutto ok…movimento circolatorio, un flusso di emozioni e di nuovo un bel pianto liberatorio..

Cosa vedevo? cosa percepivo? …. tanta rigidità… quella che ho avuto con me stessa in tutti questi anni nel dimostrare quanto valevo su cose che ne avrei fatto molto a meno…dovevo conquistare la stima di mio padre… il suo amore…dovevo dimostragli quanto ero brava, per “meritare” quell’amore che non andava meritato ma solo vissuto… mi sono resa conto di avere impacchettato la mia vita nel modo che voleva qualcun altro per me…avevo represso tutte le mie potenzialità, tutta me stessa.

Ebbene si! ricordavo chiaramente quando avvenne tutto questo… nelle scelte non guidava più il mio cuore ma la mia testa la mia razionalità…ricordo tanta sofferenza dentro di me legata a quell’evento.

Gamba destra. Già sapevo che non me la sarei cavata con poco anche lì! infatti il mio arto non voleva lasciarsi andare ed io sentivo la tensione dentro. Come se non volessi andare più oltre…come se avessi paura di scoprire qualche altra cosa importante di me.

Ed ecco un altro “giro della morte…” : ) l’ho definito così in senso ironico ma le parole poi in fondo non erano così casuali…

Morire e rinascere … blocchi e sblocchi… paura e liberazione… sensazioni opposte … eppure vivevo tutto questo essendo solo osservatore consapevole di me, solo nell’ascolto del mio corpo. Incredibile….tutto questo sempre sentendomi al sicuro…

Stava avvenendo un miracolo…la mia guarigione interiore. Beh devo dire che la parte più bella doveva ancora avvenire…

Osso Sacro, Spina dorsale, Cranio. Cosa dire??? questa parte è un pò difficile da descrivere…ci provo…

Il trattamento continua sull’osso sacro. Semplicemente con l’appoggio del palmo della mano all’altezza del coccige e fermi in questa posizione. All’inizio solo quiete, silenzio, stasi…. poi delle vibrazioni interne, come di un flusso, come di una marea…che saliva e scendeva, saliva e scendeva. Mi sentivo bene come se mi stessi ricaricando. Stavo in pace con me stessa e ho cominciato a vedere pulsare …verde, viola e il color oro… partivano da un centro e poi si espandevano fino a sciogliersi per tutto il campo visivo …. ma i miei occhi erano chiusi…tutto questo stava accadendo dentro di me. Sentivo che ero parte del tutto…poi tutto d’un tratto mi risveglio e sento che le vibrazioni arrivano dal coccige al centro della testa tra gli occhi. Niente di strano, mi tranquillizza Maderu.

Il “Cranio” ha fatto fatica a lasciarsi andare…chissà perc hé ?!? ; ) la mente fa brutti scherzi e quando non deve essere lei a gestire e a controllare si ribella!!!

Dopo avermi posto le mani sotto la nuca e finalmente IO, lasciato il controllo sulla mia testa, comincio a sentire come se ci fossero state delle contrazioni che piano piano si scioglievano e di nuovo la sensazione di lasciarmi finalmente andare, di dare spazio alle mie emozioni più profonde.

Come ti senti la testa? allineata? Se immagini il mento lo vedi allineato con il resto del corpo? bho!!

Non riuscivo a capire… no, un pò più a destra… cosi? No…non riuscivo proprio a vedermi allineata! Sentivo una sorta di panico dentro di me, come se mi fossi accorta che all’interno avessi subito una lacerazione, uno scollegamento tra la testa e il corpo, tra la mente e il cuore e le viscere…

Maderu mi orienta dicendomi: è come se avessi tre cuori, uno nella testa, uno nel cuore e una nella pancia… riprova di nuovo…

Ecco, piano piano in me riesco a ripristinare quel filo conduttore, quel collegamento … finalmente lo percepisco, lo vedo…vedo la linea piena di luce splendente…ed il collegamento mente, cuore, viscere…quanta gioia provavo in quel momento!!! Ho ritrovato me stessa, il mio allineamento razionalità, amore, emozioni, che da decenni avevo interrotto… Guidava di nuovo il mio Cuore. Mi ero ritrovata finalmente!!! Scoppio in un pianto liberatorio e di immensa gioia.

In questo  “Viaggio interiore” ho potuto vedere molte cose di me che avevo somatizzato … Quante risorse e potenzialità ho e che sminuivo….

Ho potuto anche affrontare quella parte di me che viveva nella frustrazione da tutti questi anni…quella frustrazione condensata in un unico pensiero che mi appariva ben chiaro nella mente mentre tutti i miei blocchi venivano a galla…. CHI SONO IO? QUAL’E’ IL MIO DONO? LA VITA DI CHI HO VISSUTO FINO AD ORA??? Ma Maderu, con la sua dolcezza e neutralità mi ha risposto: questo è un file vecchio, appartiene all’archivio dei file che fanno parte del passato, pensa invece a cosa puoi fare da “ORA” per esprimere quello che veramente SEI.

Una gioia, un immensa gratitudine e una forza interiore mi hanno travolto l’ESSERE…e tutto è di nuovo partito dal cuore…

Grazie Maderu, MI MERITO Tutto questo…Hai ragione….

Michela

Grazie Michela per la condivisione, quello che scrivi è molto toccante e importante, sono, siamo curiosi di come continuerai a sentirti….

P.S. La disponibilità a rendere pubblico questa forma di diario aiuta la diffusione e la conoscenza del nostro lavoro, anche se, come dice Eugenio Bennato, … raccontare dei successi e dei fischi non parlarne mai…in “Una città per cantare”, capita raramente che vengano riportati gli insuccessi, che pur succedono per fortuna, in misura ridotta. Se ne parla, esempio raro, in  “Iatrogensi craniosacrale” articolo pubblicato molto tempo fa.