Unità, energia, movimento: dall’indifferenziazione alla differenziazione

di Maderu Pincione

Una relazione tra il modello energetico della Medicina Tradizionale Cinese e il Sistema Respiratorio Primario.

  • SI comincia con un Oceano d’Immensità che esiste; non ci sono caratteristiche qualitative come il movimento. (la metafora dell’oceano può essere affiancata ad es. alla dimensione della Quiete Dinamica, al Tutto, etc )
  • C’è una differenza in una goccia nell’Oceano che è la nostra individualità o peculiarità che non cessa mai di far parte dell’Oceano.
  • Questa goccia si diversifica in due potenziali relativi opposti che chiamiamo Yin e Yang o il Principio Femminile e il Principio Maschile.
  • Questi si trasformano nei 5 Elementi: Terra, Metallo, Fuoco, Acqua e Legno.
  • Questi ultimi, a loro volta, si fondono negli 8 Canali Ancestrali (meridiani curiosi o canali straordinari) che sono i Mari dell’Energia nel corpo che si muovono con un ciclo di 60 giorni.
  • Questi riforniscono d’energia i 12 Meridiani Principali che attraversano tutto il corpo e fungono da interfaccia fra la struttura fisica compatta e i Corpi Sottili; questi si muovono con un ciclo di 24 ore (circadiano). Questi 12 Meridiani si manifestano nei rapporti Yin e Yang per formare 6 Energie Specifiche che si alternano con cicli di 2 ore. Le Energie Specifiche sono: Yang maggiore, Yang dell’Alba e Yang Minore nei Meridiani Yang; Yin Maggiore, Yin Minore e Yin Assoluto nei Meridiani Yin. Ogni Energia Specifica è formata da un Meridiano che corre lungo il braccio e da uno che corre lungo la gamba.
  • Queste Energie Specifiche sono strettamente collegate al sistema linfatico nei loro Punti Hung (o punti Ming) con un movimento che avviene 6 volte in 10 minuti (un ciclo di 100 secondi) (Marea Lunga). Come tutti i ritmi precedenti non varia. La potenza del Respiro della Vita viene percepita direttamente quando il nostro campo di percezione è in direzione di questo movimento, che è l’origine della Struttura e della Funzione. Il suo fulcro è la Quiete Dinamica sempre presente e che emana dall’Unità, l’Oceano.
  • Il raggiungimento della condizione di equilibrio si rivolge naturalmente ad una frequenza di movimento di 2,5 cicli al minuto ( Marea media ) In questa condizione l’attenzione si sposta al movimento dei fluidi, mentre nello stato precedente l’attenzione era consapevolezza, la presenza della Quiete Dinamica.
  • Vi sono altri ritmi che variano e se incanalati correttamente verso la loro condizione di equilibrio, esprimeranno un ritmo più integrato e terapeutico.