Viaggio nella mente dei neonati. Ecco le nostre prime emozioni

di PAT WINGERT e MARTHA BRANT

Nel cervello di un neonato indifeso e apparentemente inconsapevole di tutto accade molto più di quanto abbiate mai potuto supporre. Nuove ricerche stanno inducendo i pediatri e gli psicologi infantili a cambiare le loro convinzioni di lunga data sulle capacità emotive e intellettive di bambini anche molto piccoli.

Pubblicato il 10-07-2006, aggiornato il 10-07-2006
Nel cervello di un neonato indifeso e apparentemente inconsapevole di tutto accade molto più di quanto abbiate mai potuto supporre. Nuove ricerche stanno inducendo i pediatri e gli psicologi infantili a cambiare le loro convinzioni di lunga data sulle capacità emotive e intellettive di bambini anche molto piccoli. Nel 1890 lo psicologo William James descrisse come “una grande, inesauribile e animata confusione” la visione del mondo dei neonati. Questo principio rimase indiscusso per quasi un quarto di secolo: i neonati erano creature dal cervello assai poco sviluppato, che si limitavano a imitare chi stava loro intorno e che davano prova soltanto delle emozioni più semplici, come la felicità, la tristezza e la rabbia.
Articolo apparso su Repubblica.it del 8 agosto 2005
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