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 Vedi Respirazione Primaria asd e Paolo Maderu Pincione

a cura di Francesca Romana Nascè

Nel maggio 1998 il medico omeopata, titolare dello studio dove esercitavo come operatrice shiatzu, mi chiese cosa sapessi della terapia craniosacrale la domanda mi colse totalmente impreparata.

Ne avevo sentito parlare solamente durante un corso di aggiornamento e francamente mi era sembrata una tecnica estranea alla mia formazione in quanto legata ad un approccio di  lavoro sul corpo più fisioterapico, mentre la mia visione era piuttosto orientata al lavoro energetico.

Mi sbagliavo, e per mia fortuna l’innata curiosità verso il nuovo mi portò immediatamente ad informarmi. Dopo un week-end introduttivo decisi d’iscrivermi al corso professionale dell’Istituto Terapie CranioSacrali (ITCS) che all’epoca  si svolgeva a Bologna.

Dopo il diploma di operatore craniosacrale conseguito nel 2001 ho continuato a prestare la mia opera in qualità di assistente, e poi di tutor, nell’istituto in cui ora sono co-insegnante.

E’ stato per me un lungo e felice viaggio di conoscenza di una disciplina che con la sua delicatezza e profondità si è naturalmente sposata con le precedenti mie formazioni professionali in shiatzu,riflessologia plantare e massaggio metamorfico.

Il mio interesse ventennale per il buddismo tibetano e la meditazione mi hanno in un certo senso facilitata nella ricerca dell’approfondimento dell’ascolto del sistema dell’altro e delle sue richieste, aiutandomi anche nell’esercizio della centratura e della neutralità necessarie per approcciarlo.

Questo soprattutto quando ad un certo momento del mio operare mi sono trovata a lavorare anche con i bambini  e successivamente con i ragazzi autistici.

Tornando indietro con il ricordo mi trovo spesso a ringraziare mentalmente la persona che ha risvegliato in me la curiosità di apprendere questa  espressione di contatto e così pure tutti gli insegnanti qualificati, disponibili e soprattutto pazienti, che ho incontrato sulla mia strada.

Il mio obiettivo rimane sempre quello di  riuscire a portare nel mio lavoro qualcosa di queste loro qualità.